"Gli intellettuali collettivi, ovvero le comunità umane che comunicano al proprio interno, si pensano, condividono e negoziano continuamente le proprie relazionie i propri contesti di significati condivisi. I loro mondi ovvero le risorse, gli ambienti, le connessioni cosmopolite con gli esseri, i segni e le cose, il loro coinvolgimento nelle diverse macchine cosmiche, tecniche e sociali che li attraversano. Il mondo di un intellettuale collettivo non è nulla di stabile o oggettivo. E' il rpodotto di aperture, elaborazioni, usi e valutazioni mobili, reiterati senza posa. Questo mondo erra e si trasforma al ritmo delle metamorfosi del proprio del proprio intelettuale collettivo"...mi sono svegliata ed ho pensato a pierre levy l'autore di queste illuminanti idee che ho riportato sopra. l'apertura del blog evidentemente sta lavorando nel mio inconscio più di quanto pensassi visto che questo testo affascinantissimo era caduto orami nel dimenticatoio del mio archivio bibliografico neuronale. ora come ora le uniche cose che mi vengono in mente da condividere sono metariflessioni sullo spazio del blog ed i suoi usi; credo davvero che questo spazio apparentemente ingenuo abbia delle potenzialità strepitose; spazio del sapere trasversale alla stratificazione orizontale di pubblici e target, flusso continuo di codici ed esperienze che scavalcano la tradizionale circolazione tramite le istituzioni 0 centri di potere (culturale, informativo, economico, sociale) . oddio scusate, forse per voi che abitate questi luoghi già da un po queste riflessioni saranno prive d'interesse o quanto meno un pò datate,,,comunque se vi và di dire la vostra sapete che qui una bimba ha appena aperto gli occhi sul mondo dei blog, immaginate lo stupore!
ps: caro saluto a simone

5 commenti:
quale dei due simone?
simone
Ciao, certo che se sogni queste cose cosi' complicate certo che hai gli incubi... :-)
mi scrivi qualcosa di te?
ciao simone
l'incubo nasce perché il sogno è ancora deformato dall'immaturità dei tempi che viviamo. Un'epoca di transizione che non lascia molti spazi alle grandi idee e allo sviluppo libero, creativo ed efficace dell'intelligenza collettiva.
p.s. un saluto a Simone, sono passato sul tuo blog e merita una lunga sosta che farò al più presto.
come me... non sfrivi dal 2006
bene...
ciao simone
12/0812/08/12/0812/0812/0812/0812/08
a volte ritornano e quando lo fanno...hanno qualcosa da dire
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